Sogna!

A 36 anni sei troppo vecchio per sognare? La risposta è no! Nel momento in cui smetti di farlo, smetti anche di respirare. Col passare del tempo cambia solo la meta, ma la passione per il viaggio e l’anelito verso il proprio arcobaleno no. E sognare resta sempre attuale. Ogni giorno di più.

La mia storia è quella di un ingegnere gestionale che aveva mille sogni tranne uno: quello di diventare imprenditore. Eppure, grazie alla contaminazione di una passione che ho sin da bambino – l’astronomia – ho inventato e brevettato dei principi ottici che creano un’illuminazione sulle strade più efficiente e più confortevole, ho trovato degli investitori che hanno creduto in me e, nel 2009, mi sono licenziato dal mio posto da manager e ho fondato la mia azienda. Volevo provare a lasciare un segno.

In questi 8 anni ho veleggiato nella crisi più grande del dopoguerra, ho affrontato sfide sempre nuove, spesso ho perso e ho avuto paura. Ho cercato sempre di guardare avanti, con determinazione ma anche con flessibilità, consapevole che la capacità di adattarsi è al cuore del successo. Restare monolitici non è funzionale alla crescita né all’innovazione.

Respirare, guardarsi attorno, cercare un punto di vista nuovo. Non fermarsi. Farsi delle domande. E continuare a cercare. Spostare l’asticella sempre un po’ più in alto. Prendere ispirazione dagli altri, dalle cose, dalla natura. Sbagliare, ma non avere mai paura di sognare.

 

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Ingegnere gestionale sognatore, 36 anni, ex-startupper diventato imprenditore, marito, papà di un bambino che spera possa crescere in un mondo in cui si fanno scelte più sostenibile. Innamorato della luce.

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